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PRESS

   http://italiadomani.net/m-a-gallery-scala-la-vetta-del-successo/

 

 

COMUNICATO STAMPA

Curatore : Antonella Falcioni

MA Gallery presenta

 

 I colori della vita

Personale di Athos Faccincani

 

Venerdì  5  dicembre 2014 ore 18.30

Dal 5 dicembre al 30 dicembre 2014

Presso la MA Gallery,

Via Gramsci n 7

Rezzato (BS)

 

Orari dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00

  

Nella MA Gallery, giovane galleria che da due anni è sul territorio Bresciano ed ha cominciato ad esporre artisti nazionali ed internazionali emergenti ed affermati, fino ad arrivare ospite nei musei cubani, oggi fa il suo ingresso il grande Maestro Athos Faccincani, quotato pittore veronese considerato il Maestro del colore e della luce, che onorerà con la sua presenza l’inaugurazione il 5 dicembre alle ore 18.30.

Un’ambientazione ricca d’arte e di opere con raffinato valore artistico come i dipinti del maestro Athos Faccincani sarà degna chiusura di un fastoso 2014 e augurale inizio che aprirà le porte ad un 2015 ricco di sorprese di eventi correlati organizzati con il patrocinio della città di Brescia, ma è presto parlarne adesso. Nel frattempo godiamoci questo piacere di cromie stese dal Maestro Athos Faccincani che colorerà di gioia e sentimento la galleria di Antonella Falcioni.

L’esposizione sarà aperta fina al 30 dicembre.

Antonella Falcioni

 

  Athos Faccincani

 Athos Faccincani nasce a Peschiera del Garda il 29 Gennaio 1951. Già da bambino dedica molte ore al disegno e alla pittura, ma deve fare molta attenzione e farlo di nascosto, in cantina, perché la madre è profondamente contraria alla pratica di tutto ciò che si possa considerare artistico. Per fare i compiti e studiare si alza alle quattro del mattino, perché il pomeriggio, segretamente e all’oscuro dei suoi genitori, è consacrato all’arte: fa il piccolo di bottega di artisti quali Guidi, Seibezzi, Novati; maestri che non gli insegnano solo le varie tecniche pittoriche, ma gli trasmettono anche il coraggio di portare avanti le proprie passioni e a credere nel proprio talento. È affiancando loro che Athos capisce che l’arte non può che essere parte integrante della sua vita, e che vuole diventare un pittore.

Dopo il diploma Athos comincia a dedicarsi alla pittura a tempo pieno, i suoi lavori giovanili di stile espressionista ritraggono spesso personaggi cupi e piegati dal peso della sofferenza. Per approfondire lo studio della figura egli entra nel mondo delle carceri, degli emarginati e negli ospedali psichiatrici. Athos riesce a far propria la sofferenza altrui e a trasmetterla sulla tela. Il giovane artista comincia a vendere le sue prime opere e a fare le sue prime mostre. Non passa molto tempo che qualcuno nota la forza e l’intensità espressiva dei suoi quadri e gli commissiona lavori più importanti e gli offre spazi sempre più prestigiosi dove esporre.

Alla fine degli anni ‘70 Athos affronta il lavoro più importante della sua precoce carriera: gli viene commissionata una mostra sulla Resistenza; le sue Personali ricevono la visita del Presidente della Repubblica Sandro Pertini che, colpito dalla forza dei sentimenti che i dipinti di Athos gli trasmettono e complimentandosi per aver rappresentato la guerra senza aver preso posizione, se non quella di un uomo dalla sensibilità straordinaria, lo nomina Cavaliere della Repubblica. Questa per l’artista è una grande conferma dal punto di vista lavorativo, ma dal punto di vista umano deve affrontare un periodo di crisi interiore perché confrontarsi con tanto dolore e sofferenza lo ha turbato nel profondo. Per quasi un anno non si avvicinerà più ad un cavalletto. Il punto di rottura apre una nuova fase per l’artista: eliminati i colori cupi dalla sua tavolozza, e ritrovata la gioia di vivere, ricomincia a dipingere guardando al mondo con gli occhi di un bambino. Predilige i paesaggi che gli permettono di porre l’attenzione sulla natura che rappresenta generosa e lussureggiante. Vi è un mutamento radicale anche nello stile che diviene di chiara derivazione impressionista, utilizza i colori puri e accesi per ripetersi in ogni quadro con le stesse linee guida: la luce, il sole alto, il racconto semplice. Non conoscendo il suo passato artistico, la sua ispirazione sembrerebbe quasi ingenua, pura, appartenente a qualcuno che della vita ha conosciuto solo il bello. In realtà Faccincani ha avuto eccome modo di conoscere anche le brutture del mondo, ma ha deciso di contrastarle, e non riprodurle, con la sua pittura. Inoltre ad un occhio attento non sfugge che, nonostante i colori festosi e gli innumerevoli fiori, i suoi “giardini” contengono sempre qualche angolo buio. Con la sua pittura Athos ha stregato pubblico e critica, i suoi lavori son finiti sia nelle case di star Hollywoodiane che nelle case di chi deve attingere ai risparmi per potersi permettere un Faccincani. Ha esposto, oltre che nei posti più belli d’Italia, a Londra, Vienna, Parigi, Chicago, New York, Zurigo, Madrid, San Francisco, Los Angeles, Amburgo, Monaco, Tokyo, Montecarlo. Innumerevoli anche i premi dei quali è stato insignito durante la sua quarantennale carriera, fra gli ultimi a Roma, come Personalità Europea 2008, ad Ischia il premio Ischia Friends 2010 ed a Napoli il premio Albatros 2011.        

 

        

                                                                 

 

 

 


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